PSVITA – Iconoclast – Recensione


PSVita, Retro, Videogames / martedì, 5 Febbraio, 2019

Iconoclast è un metroidvania in due dimensioni, sviluppato da Joakim “Konjak” Sandberg, per un’avventura all’apparenza dalla grafica cartoonosa e spensierata, ma che nasconde una trama e dei personaggi piuttosto oscuri e complessi.

Un pianeta, una setta e una meccanica!
Nel mondo in cui vive la protagonista, comanda sugli umani una religione piuttosto tirannica, a cui fa capo “Mother”, e dove i macchinari funzionano utilizzando un “carburante” chiamato “Ivory”. In questo mondo è proibito impossessarsi liberamente di questa risorsa, così come il lavoro non autorizzato come meccanici, e i soldati speciali “One Concern” si occupano di vegliare che queste regole vengano rispettate.

Robin, la meccanica!
La protagonista è la giovane Robin, una ragazza meccanica, imparato il mestiere dal padre, nonostante sia una attività illegale, lei prontamente aiuta il villaggio vicino a cui abita, e si dimostra sempre gentile ed altruista verso il prossimo. Quando le cose si mettono male, venendo scoperta da “One Concern” nelle sue attività, iniziano le sue peripezie dove incontrerà altri personaggi, alcuni che ci accompagneranno per parte della storia. Dovrà non solo affrontare molti pericoli, così come i potenti Agenti di One Concern, che grazie all’infusione di Ivory posseggono poteri soprannaturali, ma anche molte antiche macchine che fanno parte del pianeta stesso… e sarà durante questo viaggio che verrà a conoscenza di segreti importanti sull’origini dell’Ivory, di One Concern e del pianeta stesso.

Mother e l’Ivory.
La storia di Iconoclast è una delle cose più interessanti, di fatto il mondo di gioco in cui si svolge la piccola epopea di Robin è ben costruito, con la giusta dose di misteri, personaggi forse un po’ banali, ma anche alcuni interessanti, ed un mondo di gioco intelligentemente studiato ed interessante da scoprire un po’ alla volta. Perchè questa setta impone agli abitanti l’austerità nell’utilizzo dell’Ivory? Sono davvero solo “cattivi”? Chi è davvero Mother? La fine del mondo si sta avvicinando seriamente? Tutto ciò viene svelato un po’ alla volta, e ha per certi versi diverse sfumature di grigio nella sua rivelazione.

Metroidvania vecchio stile
Il titolo è un vero e proprio Metroidvania, pergiunta in due dimensioni. Acquisiremo un poco alla volta nuovi poteri, che ci permetteranno di raggiungere nuove zone di gioco, e di aprire percorsi aggiuntivi in zone già esplorate, così come è forte la componente platform e non troppo invasiva o complessa quella action, con tanto di boss da sconfiggere per ogni zona di gioco, a volte forse un po’ criptici nella loro modalità di combattimento, ma sempre diversi ed interessanti. Anche il lato grafico è ben fatto, originale e dettagliato al punto giusto, con uno stile facilmente riconoscibile e sempre chiaro anche nel level design.

Abilità da meccanico
La nostra protagonista non ha particolari superpoteri, potrà indubbiamente usare la sua straordinaria agilità per spostarsi tra i livelli, ed in particolare la sua speciale Chiave Inglese gigante, utile sia a girare speciali bulloni per sbloccare porte od essere utilizzati come trampolini di lancio! Oltre questo avrà una sorta di pistola, la quale sarà potenziabile oltre i semplici proiettili, così poi da avere delle bombe a tempo, dei missili e dei raggi laser, il tutto potrà più avanti essere anche combinato con una speciale abilità con cui aggiungere energia elettrica ai nostri colpi, utile non solo a sconfiggere i nemici, ma anche a risolvere alcuni dei tanti puzzle sparsi per il gioco.

Conclusioni
Iconoclast è un’ottimo Metroidvania, dalle prestazioni perfette su PSVITA, con una bella grafica, un grande level design, ed una storia interessante e ben raccontata. Consente più livelli di difficoltà, così da essere godibile davvero da chiunque. Ben realizzati anche i controlli e le fasi shooter e di platform. La storia di Robin e la sua epopea nel rilevare i segreti del mondo in cui vive, della setta di One Concern e dell’Ivory, accompagnano con curiosità il giocatore dall’inizio alla fine.

Voto:84

+ Ottimo gameplay, vario e sempre intelligente

+ Trama molto bella ed articolata al punto giusto

– E’ solo in inglese

– In un paio di zone di gioco, la complessità fa un po’ perdere la bussola

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