PS2 – Psychonauts – Retrocensione


PS2, PS4, Recensioni, Retro, Retrocensione, Videogames / martedì, 12 Febbraio, 2019

Psychonauts, nato dalla geniale mente di Tim Schafer (Monkey Island ndr), uscito nel lontano 2005 per PC e PS2, ed oggi disponibile anche su PS4 tramite PSN (emulata la versione PS2), è un platform tra i classici che hanno fatto storia, vediamo un po’ perchè.

Rasputin lo psiconauta!
Nel mondo di Psychonauts, alcune persone hanno speciali poteri psichici, con cui possono far muovere oggetti, sparare raggi cosmici, levitare, etc… Rasputin (detto Raz), è uno di questi, e si infiltra di nascosto in un campo di addestramento per giovani Psiconauti! La caratteristica più interessante di questi Psiconauti è però la caratteristica di entrare nelle menti delle persone, per agire direttamente sul loro inconscio, esplorando il pericoloso mondo della mente altrui! Ovviamente il suo addestramento avrà diversi ostacoli, tra cui alcuni imprevisti, infatti quello che inizia come un innocuo “campo estivo” per psiconauti, si trasformerà in qualcosa di molto più pericoloso!

Psico-platform!
Psychonauts è prima di tutto un platform, e sinceramente non uno dei migliori… infatti i controlli di gioco non sono sempre perfetti, ed ad oggi (e non solo) risultano un po’ legnosetti in alcune occasioni, così come alcune interazioni con l’ambiente di gioco, e le meccaniche di alcuni boss. Detto ciò, è comunque più che sufficiente, ma la cosa che lo eleva rispetto alla massa sono il level design, visivamente davvero splendido e concettualmente anche ben realizzato. I combattimenti sono abbastanza limitati, tanto che le abilità psichiche di Raz vengon usate perlopiù per risolvere enigmi. Purtroppo c’è da dare una tirata d’orecchie per quanto riguarda telecamera e controlli del personaggio, che ripropongono il classico duo difficile da gestire, come nella maggior parte dei titoli simili, e che portano a qualche grattacapo di troppo nelle sezioni platform più impegnative e nei livelli più complessi.

Psico-Grafica
La realizzazione tecnica di Psychonauts è artisticamente di ottimo livello, sia nella caratterizzazione grafica assolutamente originale e facilmente riconoscibile, sia a livello artistico generale, dalla realizzazione dei luoghi di gioco, ai personaggi protagonisti della vicenda. A livello puramente tecnico è un prodotto nella media, non sorprende particolarmente, soprattutto se pensiamo che su PS2 ci sono platform come Jak & Daxter e Ratcher & Clank, senza neanche scomodare i Super Mario su N64.

Psico-Schafer
Come ogni titolo di Tim Schafer, anche qui è prepotente la presenza del suo tipico umorismo, un po’ folle un po’ pungente! Così come è fortissima anche l’influenza del suo stile visionario ed originale, che i fan non potranno che amare, e a tutti gli altri non resta che accettare quanto geniale sia questo personaggio, che piacciano o meno le sue creazioni. Il mondo di gioco sprizza originalità ed è una continua sorpresa, anche nelle meccaniche di gioco, che con piccoli accorgimenti, non stancano e risultano sempre fresche e originali in ogni nuovo livello da esplorare. Dall’altro una tirata di orecchie per il lato da “collezionali tutti”, infatti il titolo è pervaso da oggetti da trovare e collezionare per migliorare le abilità di Raz, elemento sinceramente poco riuscito ed un po’ noioso, tanto che tende a rimanere un po’ in disparte e fine a se stesso.

Conclusioni
Psychonauts è un’altra perla regalata dal buon vecchio Tim. Un platform dallo stile eclettico, con la solita storia e personaggi pervasi di ironia ed originalità, divertenti ed estrosi. Il lato ludico, seppure con varie imperfezioni, è sempre fresco e divertente, con fasi platform impreziosite da un level design artisticamente ottimo e funzionale.

Voto:80

+ C’è tutto lo stile di Schafer, la sua ironia, la sua genialità

+ Gameplay sempre vario e fresco per tutta la durata del gioco

– Controlli e telecamera non proprio perfetti

– Graficamente e tecnicamente un po’ sottotono

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