Platinum Games, la riscoperta dell’importanza del Gameplay nei videogiochi!


PS3, Riflessioni, Videogames, XBox360 / domenica, Gennaio 8th, 2012

Platinum Games venne fondata nel 2006 dal noto Shinji Mikami, Atsushi Inaba e Hideki Kamiya, che facevano parte del Clover Studio di Capcom, che tirò fuori titoli quali: God Hand, Viewtiful Joe e Okami, mica cazzi insomma!

In questa generazione, parlando di titoli HD, gli abbiamo visto sfornare nello stesso anno (2010 Ndr), ben due titoli dal gameplay a dir poco sorprendente, ovvero Bayonetta e Vanquish!

Bayonetta è quello che Devil May Cry non è riuscito ad essere col quarto (comunque buono) capitolo, ovvero un’evoluzione e parziale rivoluzione di quel gameplay che il titolo d’azione portò su PS2 rivoluzionando il concetto di Action.

Vanquish invece strizza l’occhio a produzioni più occidentali, mettendoci nei panni di un militare americano con a disposizione un arsenale di armi da fuoco ed una tuta iper tecnologica.

Quello che questi due titoli condividono è un gameplay frenetico, complesso, accattivante e coinvolgente, cosa ultimamente più unica che rara, dove i giochi sono estremamente pilotati (Assassin’s Creed tra i tanti) e le abilità del giocatore sono relativamente importanti.

Questo non significa tagliare fuori una fetta dell’utenza, tanto che entrambi i titoli hanno una modalità “facile automatica” che permette a chiunque di goderseli, ma d’altra parte permette a chi ha un minimo di dimestichezza, di divertirsi con quell’elemento che una volta era la principale attrazione nei videogiochi: il gameplay.

Perchè Bayonetta e Vanquish sono dannatamente divertenti DA GIOCARE, in barba a trame complesse o statistiche e personalizzazioni dei personaggi, puntano tutto sull’immediatezza dell’azione, sulla capacità del giocare di farsi trasportare nel ritmo del gioco e collezionare “punteggi” a seconda delle prestazioni in ogni sezione, un pò come accadeva nei vecchi coin-up in sala giochi. Ed è qui che la difficoltà che settiamo nel gioco diventa quasi secondaria, perchè il bello è riuscire ad agire nel più corretto dei modi nel completare i livelli, cercando sempre di migliorare con nuove tattiche e idee per migliorare il proprio punteggio, o semplicemente bearsi del fatto di riuscire col tempo a padroneggiare sempre di più il sistema di gioco e compiere imprese proporzionalmente appaganti.

E con queste premesse che ho guardato il recente video di gameplay di “Metal Gear Rising” in cui comanderemo Raiden, e che è stato ultimamente affidato proprio ai PG… sarà curioso vedere come un gioco indubbiamente “legnoso” nelle sequenze d’azione come è sempre stato Metal Gear, ora cambiando protagonista necessiti di una fluidità mai vista prima,e forse la scelta del team di sviluppo non poteva essere più azzeccata.

Mi piace la saga di Assassin’s Creed, mi piace la saga di Metal Gear Solid, mi piace FFXIII… ma diamine, quando si giocano titoli come Bayonetta e Vanquish, se si è giocatori di vecchia data, non può non scendere una lacrimuccia rendendosi conto di quanto sia cambiato il modo di pensare i videogiochi, e quanto tornare parzialmente alle “antiche tradizioni” può dare soddisfazioni con le tecnologie che si hanno oggi a disposizione.

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