PS3 – Silent Hill: Downpour – Retrocensione

Disponibile per: PS3, Xbox360.

Silent Hill: Downpour è il sesto capitolo della saga, e vede come protagonista Murphy Pendleton, un carcerato con un passato personale di dolore legato alla perdita del figlio.

Silent galeotto
In Silent Hill: Downpour guideremo Murphy Pendleton, un carcerato che, durante un trasferimento presso un nuovo carcere, il suo Bus si trova a passare accanto a Silent Hill. Ad un certo punto Murphy litiga con un altro detenuto, e la guardia carceraria Anne, per far tacere il diverbio sbatte il proprio manganello sulle sbarre, facendo distrarre l’autista che non si accorge che la strada si spacca all’improvviso nel nulla (come ricordiamo è tipico di Silent Hill), e fa precipitare il bus con i suoi passeggeri all’interno del precipizio… Murphy inizierà quindi la sua fuga, trovandosi suo malgrado nientemeno che a Silent Hill stessa.

Terrore “acquatico”
Silent Hill: Downpour muta parzialmente il discorso dei due mondi tanto caro alla serie, infatti al mondo “normale” affianca un mondo “corrotto” che si caratterizza per riportare più e più volte l’attenzione sull’acqua come elemento di pericolo! Il motivo è il passato di Murphy, che ha perso il figlio dopo che quest’ultimo è affogato in un lago… e l’acqua sarà anche spesso segno di pericolo imminente durante il nostro peregrinare per le strade di Silent Hill stessa. Rispetto al capitolo precedente viene mantenuta la possibilità di fare delle scelte importanti durante la storia, che possono condizionare il proseguire degli eventi ed il finale stesso. In generale la tematica è quella della vendetta e del rimorso per alcune azioni violente e riprovevoli che Murphy ha compiuto, e così anche il “Boogeyman” stesso, che ci troveremo più volte ad evitare od affrontare, è la rappresentazione fisica di tale rimorso per le azioni compiute.

Ritorno alle origini
Silent Hill: Downpour a livello di gameplay è un ritorno alle origini, con grande attenzione all’esplorazione ed alla risoluzione di enigmi, pur mantenendo sezioni di combattimento, ma meno intense e numerose rispetto alla deriva presa da Homecoming. La mappa è piuttosto ampia e spesso potremo muoverci con buona libertà, quasi troppa, tanto che ci si può facilmente perdere e andare un po’ in confusione su quale sia la giusta strada da prender per proseguire con la storia principale. Per questo motivo (e colpevolmente) la gestione dei combattimenti risulta eccessivamente grezza, e porta a non pochi grattacapi… tuttavia il problema risulta fortunatamente marginale considerato l’esiguo numero di scontri impegnativi durante l’avventura.

Conclusioni
Silent Hill: Downpour tenta un ritorno alle origini, con molta più esplorazione ed una parte action meno intensa rispetto ad Homecoming. La storia torna ad essere molto psicologica ed inquietante come in passato, Silent Hill ha un respiro diverso ma allo stesso tempo nostalgico, come se si fosse evoluta nel tempo per sapersi adattare al protagonista che la visita. Nel complesso un capitolo che lasciava ben sperare per il futuro, se non fosse che la saga si è poi fermata (tranne per uno spin-off su PSVITA che ne porta giusto il nome)

Voto:75

+ Bel ritorno alle origini

+ Storia abbastanza buona

– Anche se marginale, sistema di combattimento mal realizzato

– Graficamente qualche problemino

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