Android – Final Fantasy V – Retrocensione


Android, iOS, Recensioni, Retro, Retrocensione, Videogames / martedì, Maggio 19th, 2020

Final Fantasy V per Android (e iOS) è il remake del quinto capitolo di questa saga, con un ritorno ad un gameplay più dinamico con i Job, ed il momentano abbandono di una trama articolata.

Bartz ed i cristalli
Final Fantasy V narra la storia di Bartz ed i suoi compagni di avventura, intenti a scoprire perchè i cristalli del mondo si stanno spezzando. La trama torna ad essere molto basilare, a differenza del quarto capitolo, così come anche protagonisti e dialoghi, con un’atmosfera molto più scanzonata e poco impegnativa. Non c’è quindi da aspettarsi nè grandi colpi di scena, nè un cattivo particolarmente articolato. Si torna insomma a quello che era Final Fantasy III da questo punto di vista, infatti anche qui si punta molto di più sull’aspetto del gameplay personalizzabile grazie ai Job.

Il ritorno del Job System
Final Fantasy V riprende il Job system di Final Fantasy III, modificandone il concetto di base. Ovvero i Job non sono più rigidamente legati alla loro assegnazione, ma sbloccano delle abilità che possono essere utilizzate anche cambiando il Job stesso. In pratica avremo sempre due abilità da poter assegnare al nostro personaggio: una specifica del Job selezionato, e quindi fissa, e la seconda selezionabile tra le tante sbloccate livellando gli altri Job a disposizione! Questo rende meno frustrante l’idea di livellare un Job fin dall’inizio, per poi sbloccarne uno molto più potente da livellare di nuovo per renderlo perlomeno equiparabile. D’altro canto questo apre anche a (non facili) trucchetti che possono rendere il gioco molto facile, infatti con ingegno, o semplicemente con molta pazienza, è possibile creare dei mix a dir poco letali, ma possiamo dire che questo è anche il bello del gioco. Sono stati inoltre aggiunti molti nuovi Job, che verrano sbloccandi man mano nell’avventura, alcuni molto interessanti, altri piuttosto inutili… inoltre la versione mobile ha dei Job esclusivi: Bucaniere, Negromante, Oracolo e Gladiatore.

Due nuovi mondi
Final Fantasy V come negli ultimi capitoli, avrà due mondi da esplorare, tuttavia risulta in generale meno ispirato e più povero nelle location. I mezzi di trasporto rimangono quelli classici della serie, che si sbloccano man mano, così come il proseguimento del gioco che alterna momenti di linearità, a qualche sprazzo di libertà di movimento per permetterci di esplorare qualche location opzionale. Le battaglie continuano l’utilizzo dell’ATB, che non ha subito alcuna variazione in questo caso rispetto ai giochi precedenti, mantenendo pro e contro. Fortunatamente la versione mobile ha la funzione di “Auto battle”, che permette di velocizzare di molto gli scontri, là dove la versione PS1 risulta davvero troppo lenta ad oggi, soprattutto nei caricamenti sia dei combattimenti, che in generale di tutto il gioco.

Di nuovo 2D
Final Fantasy V per mobile, nonostante non manchi certo la potenza ai dispositivi mobile, è in 2D, e quindi si distanzia dalla scelta fatta per i remake fatti per III e IV, presentandosi come un Remaster. Riprende gli sprite originali e li “spalma” con un filtro, e lo stesso fa con il resto della grafica di gioco. Il risultato finale è un po’ strano, personalmente non l’ho apprezzato molto, mentre rimane decente il lavoro fatto sugli sprite delle battaglie e dei nemici. Molto apprezzabile anche aver utilizzato gli artwork originali durante i dialoghi originali, con gli splendidi disegni di Amano da poter ammirare (che da un certo punto di vista però è anche vero che stonano con tutto il resto dello stile grafico utilizzato). Per quanto riguarda il comparto sonoro invece c’è solo da essere contenti, in quanto gode della miglior versione disponibile.

Conclusioni
Final Fantasy V abbandona di nuovo la strada di creare una trama e dei personaggi più complessi, per ripartire con il tentativo di rendere il gameplay più complesso e personalizzabile. Il risultato è riuscito a metà, è infatti un peccato non avere una storia davvero interessante da seguire, e il gameplay non apporta abbastanza novità da giustificare questa scelta. Rimane un gioco in generale valido e scorrevole, ma anche tra i più deboli della saga fino ad ora.

Voto:70

+ Tornano i Job, con qualche novità

+ Ha sempre il fascino della serie

– Graficamente ha delle scelte discutibili

– La trama è inesistente

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