Switch – Pokèmon Spada- Recensione


Recensioni, Switch, Videogames / martedì, 3 Dicembre, 2019

Pokèmon Spada e Pokèmon Scudo sono i primi veri giochi Pokèmon per l’ultima console Nintendo, la Switch. Dopo i remake di Pokèmon Giallo (Pokèmon Let’s Go Pikachu/Eevee), sono i veri sequel di questa infinita saga di giochi!

Gonna Catch ‘em some…?

Pokèmon Spada e Pokèmon Scudo sono stati recentemente vittime di una polemica riguardante i Pokèmon presenti all’interno dei giochi. Infatti non avremo in alcun modo la possibilità di catturare tutti i Pokèmon esistenti ma “solo” 400 del totale di quasi 900. Tolta la diatriba sulle dichiarazioni che hanno portato gli sviluppatori a questa scelta, a livello di gameplay non è in alcun modo limitante, anzi da un certo punto di vista spingerà a voler sperimentare di più magari Pokèmon che normalmente ignoriamo, favorendo i nostri prediletti. Il mix è comunque buono, in quanto sono presenti Pokèmon in modo “tendezialmente” equilibrato da ogni generazione.

Quasi Open World?
Pokèmon Spada e Pokèmon Scudo hanno pubblicizzato molto la possibilità di aprire il mondo di gioco rispetto al passato, lasciando da parte la visuale dall’alto, e rendendo disponibile una più classica telecamera libera e spazi aperti dove trovare e catturare Pokèmon. Ad essere precisi il gioco ha mantenuto per gran parte dell’avventura la telecamera fissa, sia in città, villaggi, grotte… per poi avere alcune zone dedicate con telecamera libera, tendezialmente vasti spazi aperti dove girovagare per catturare i Pokèmon in libertà, come in “Let’s Go” visibili sul campo e non più da scoprire con incontri casuali, ed affrontare le nuove sfide “Dynamax”, dove con una squadra di 4 allenatori (noi compresi), affronteremo delle versioni gigantizzate dei Pokèmon, così da poterli poi catturare, oltre ad ottenere diversi oggetti bonus per la vittoria.

Giganti-Pokèmon
Pokèmon Spada e Pokèmon Scudo come novità introducono la modalità “Dynamax”. In pratica in questa regione del mondo dei Pokèmon, i nostri amici hanno la possibilità di trasformarsi diventando dei veri e propri giganti. In questa fase inoltre acquisiscono mosse e statistiche potenziate. Questa caratteristica viene applicata in due occasioni: durante le lotte con i capi-palestra, dove sia noi che il nostro avversario avremo la possibilità di utilizzare questa abilità durante la battaglia, e in sfide attivabili in appositi luoghi in giro per le mappe di gioco, dove in squadre di 4 giocatori (online o comandati dalla cpu) potremo affrontare appunto delle versioni gigantizzate dei Pokèmon, allo scopo di catturarli e/o ottenere speciali ricompense per averli sconfitti.

Side Activity Time
Le cosidette zone “Terre Selvagge” sono queste grandi aree aperte dove muoversi liberamente per cattuare i Pokèmon, che mettono l’accento sull’aspetto principale della serie che è proprio la cattura dei piccoli mostriciattoli. Per questo è stata aggiunta anche una modalità “Camping”, dove potremo appunto piantare una bella tenda per rifocillare noi stessi ed il nostro team, cucinando per potenziare il nostro rapporto con loro, aumentare la exp ottenuta, giocandoci, etc… un simpatico diversivo, anche se totalmente ignorabile. Ancora più accentuata la possibilità di personalizzare il nostro protagonista, con tanti vestiti ed accessori, possibilità di cambiare il proprio look dall’estetista, ed anche di creare una propria “card di presentazione”, che ci rappresenterà anche contro gli avversari ed amici online. Immancabile ovviamente la canna da pesca, la bici, e le varie strade nascoste in alcune grotte e zone, accessibili una volta ottenute le giuste abilità. Come successo negli ultimi capitoli, tali abilità come anche il “volo” da una zona all’altra, non sono più legate ai singoli Pokèmon, ma possono essere utilizzate più liberamente.

Sfida questa sconosciuta
Purtroppo continua a non essere disponibile alcuna scelta sul livello di difficoltà del gioco, che risulta davvero facilissimo dall’inizio alla fine, tanto che se ci dilettiamo a catturare i Pokèmon, ci troveremo sempre un passo avanti ad ogni “Capo Palestra”, azzerando completamente ogni senso di sfida. Anche il post-game non fa grande eccezione, essendo oltretutto non particolarmente ricco.

Gameplay invariato
Niente è stato toccato a livello di gameplay (a parte il Dynamax), che rimane quello classico. Le sfide sono sempre a turni, i tipi di Pokèmon non sono aumentati, ma sono state introdotte nuove forme speciali per alcuni Pokèmon, appartenenti specificatamente a questa regione… tra i Pokèmon che hanno avuto una rivisitazione sia estetica che di tipo abbiamo Farfetch, Meowth e Ponyta!

Conclusioni
Pokèmon Spada e Pokèmon Scudo è il solito mezzo tentativo di svecchiare la formula, con novità che già sappiamo verranno abbandonate con i prossimi giochi (Dynamax), e piccoli passi avanti per quanto riguarda l’esplorazione, con finalmente qualche zona da esplorare più liberamente, i Pokèmon visibili e non più legati ad incontri casuali, e diversi piccoli accorgimenti che velocizzano pratiche vecchie e noiose. Il tutto contornato dal recente amore per la personalizzazione del nostro protagonista ed il rapporto con i Pokèmon nel nostro Team. Peccato per il post-game striminzito.

Voto:80

+ Il fascino della serie è ancora intatto!

+ Finalmente si intravede un po’ di struttura “Open” legata alla cattura dei Pokèmon

– Post-game ridotto all’osso, e gioco al solito sin troppo facile

– Nonostante tutto, è un dispiacere non poter completare il Pokedex con davvero tutti i Pokèmon esistenti

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