PSVR – Astrobot Rescue Mission – Recensione


PS4, PSVR, Recensioni, Videogames / martedì, Dicembre 11th, 2018

Sviluppato dal team Asobi, Astrobot è un platform in VR con protagonista uno dei simpatici robottini già visti in Playroom VR, dove proprio il livello platform aveva già fatto molto parlare di sè.

La carica dei 212
Astrobot ci mette nei panni del nostro piccolo amico robottino, la cui navicella spaziale ed tutti i suoi amici, sono finiti sparsi per cinque mondi, ognuno composto da quattro livelli ed un boss nel quinto. In ogni livello (boss escluso) ci saranno da scovare e salvare otto robottini, ed un camaleonte (che ci faranno sbloccare 26 sfide aggiuntive). Il nostro piccolo amico però, grazie anche al nostro aiuto, ha molte risorse a disposizione per salvare tutti i suoi compagni di viaggio!

Il futuro dei platform sta nel VR?
Il paragone più gettonato per descrivere Astrobot è quello di “paragonarlo” a Super Mario 64, e quello che rappresentò ai tempi in termini di rivoluzione di gameplay nel mondo dei platform. Il paragone non è assolutamente sbagliato, infatti Astrobot può essere tranquillamente confuso per un platform ai livelli di qualità a cui solo Nintendo ci ha sempre viziato, e non solo questo, infatti è assolutamente unico e geniale nel suo genere, e dimostra una cura ed una gioia nel farsi giocare ed esplorare, e scoprire cosa il VR può donare in più ad un genere tanto abbandonato negli ultimi anni, che difatto precede la rivoluzione VR dei platform, che chiunque prima di oggi si sarebbe aspettato di vedere arrivare proprio da Super Mario, invece ancora ancorato ad una piattaforma senza VR.

Platformiamo VR
Ognuno dei 26 livelli che compongono il gioco è una continua sorpresa. In ogni livello verranno proposte nuove meccaniche, nuove ambientazioni, nuove idee e nuove sfide. Noi siamo rappresentati da una sorta di robottone volante, con in mano un bel DualShock 4 modificato per l’occasione, e che in alcuni livelli puòà acquisire nuove proprietà, come poter sparare un rampino, spruzzare acqua, e così via… il nostro amico robottino lo controlleremo con le levette analogiche del pad, e lo faremo saltellare per i livelli, evitando ostacoli e trappole, sconfiggendo nemici, risolvendo qualche piccolo enigma, ma soprattutto ingeniandoci per scovare i robottini nascosti nei livelli, così come per avvistare i camaleonti mimetizzati. La visuale in VR non è però solo mera estetica, ma parte attiva del gameplay. Sarà infatti fondamentale girare la testa per guardarsi bene attorno, in ogni direzione compreso l’alto ed il basso, scovare segreti nei livelli e trovare i robottini da salvare nascosti in ogni dove! Oltre che utilizzare la testa per colpire ostacoli e nemici in alcune occasioni, od interagire in altri modi originali con l’ambiente ed il nostro piccolo robottino!

Astro-Mario?
E’ innegabile la forte influenza che un brand storico come Super Mario ha su Astrobot. Il feeling è proprio quello di giocare ad un platform Nintendo dedicato al baffuto idraulico, ed è un grande complimento questo, soprattutto perchè se l’ispirazione è evidente (anche per quanto riguarda i nemici ed alcune meccaniche), la rivoluzione e le tantissime idee originali sono ancora più evidenti, e rendono Astrobot una evoluzione in VR del genere platform. Pad alla mano, ci troveremo ad esplorare caverne illuminate da funghetti fluorescenti, esplorare fondali dell’oceano abitati da delfini robot, scalare fagioli magici che crescono fino alle nuvole… aiutando il nostro robottino sparando un rampino dal pad, oppure spegnendo un incendio sempre gettando acqua dal nostro pad virtualmente modificato, oppure tirando testate ad un muro da far crollare, ad un’ape robot che ci attacca, mentre facciamo attenzione che qualche avversario non ci sputi in faccia del fango per oscurarci la visuale, o che un missile non ci colpisca il visore, crepandolo temporanemante (e virtualmente per fortuna! 🙂 )

Astrobot e le sfide
Oltre alla modalità Storia, potremo sbloccare 26 sfide, alcune davvero toste, che ripropongono meccaniche viste nei livelli di gioco, o ne inventano di nuove, sia per sfruttare in modo originali i vari oggetti virtuali in cui si può trasformare il pad, sia per proporre livelli platform particolarmente ostici e da risolvere nel minor tempo possibile, aggiungendo qualche ora di gioco extra piacevole e divertente. Nota speciale ai boss, ognuno con una meccanica unica, enormi e minacciosi, e divertenti da risfidare a piacimento.

Grafica Astro-bella
Non posso non menzionare il comparto grafico e sonoro. Parlando della versione migliore (PS4 Pro), il livello di pulizia grafica è davvero sorprendente, così come la qualità poligonale del mondo di gioco e di tutto ciò che si muove al suo interno. La visuale di gioco si muove in automatico quando spostiamo il robottino (senza la possibilità di tornare indietro), il mondo è estremamente vivo, spesso interagisce con noi in modo naturale e divertente, inoltre il tutto è accompagnato da una colonna sonora briosa, allegra, coinvolgente e sempre azzeccata.

Conclusioni
Astrobot Rescue Mission è un platform VR che rivoluziona il genere, lo fa in modo intelligente, divertente, originale e curioso nell’esplorare la nuova tecnologia e valorizzarla. Tra fondali marini, foreste, spiagge, zone industriali, scalando “fagioli magici” che crescono a dismisura, mentre il mondo di gioco ci osserva, ci saluta e interagisce con noi, come se fossimo davvero presenti. Il voto è il massimo per la prima volta sul mio Blog, perchè è un titolo che non solo rasenta la “perfezione”, ma che rivoluziona un genere in modo sorprendente.

Voto:100

+ Originale, rivoluzionario, divertente

+ Una gioia da giocare dall’inizio alla fine

– Non sono previsti DLC ad ora

– Prima o poi finisce

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.