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Mag 092017
 

Riproposto in mille formule, Dragonball Z ora esiste anche in forma di videogioco stile “Gacha”, che nel mobile è una formula free-to-play di successo principalmente in giappone.

Gacha games
Breve spiegazione di cosa è un gacha game. Avete presente le macchinette con delle palline colorate nei centri commerciali? Quelle che con 1€, girando la manovella, vi consegnano la pallina in plastica da aprire, con all’interno un premio, solitamente un portachiavi. Ecco questo è un “gacha game”, che fa della fortuna e della casualità la natura del premio per cui abbiamo pagato il nostro euro. Nel mobile sono giochi free-to-play, quindi gratuiti, ma che propongono la possibilità di pagare per aumentare il numero di “pescate” per tentare più volte la fortuna, consentendo a chi paga più possibilità di ottenere ciò che c’è in palio.

Dragonball Z card game
Il gioco ci chiederà di creare un team di sei personaggi dall’universo di Dragonball (serie originale, lo Z, il GT, Super, i film, ed anche spin-off), scelti tra le carte a nostra disposizione. Le carte possono essere pescate utilizzando le “Dragon Stones” ottenibili in vari modi all’interno del gioco, oppure tramite vari obiettivi tendenzialmente legati agli eventi disponibili in quel momento. Non manca anche il famoso World Tournament (Torneo di arti marziali globale), in cui affronteremo i Team dei giocatori di tutto il mondo, e durante il quale accumuleremo un punteggio che alla fine confrontato con quello degli altri giocatori, ci garantirà dei premi a seconda della nostra posizione in classifica.

Il team più forte
Creare un buon team è lo scopo principale del gioco, ma lo stesso team non sarà necessariamente efficace contro tutti gli avversari. Le carte sono divise in cinque colori: Giallo, Viola, Verde, Blu, Rosso, ognuno debole e forte ad uno degli altri colori, quindi avvantaggiato o svantaggiato contro le carte del colore corrispondente. Ogni carta ha tre valori principali: HP (vita), Attack (forza di attacco), Defense (forza di difesa), un attacco speciale con grado di potenza ed eventuali bonus, ed una serie di abilità link, che possono essere sfruttate per abbinare carte con le stesse abilità e quindi ottenere ulteriori potenziamenti durante la battaglia. Nel costruire il Team dovremo tener conto del Leader, in quanto sarà l’unico di cui verrà attivata la propria Active Ability, mentre per il resto del gruppo sarà valida solo la Passive Ability. La complessità di tutte queste caratteristiche garantisce davvero un’enorme quantità di possibilità nel creare il proprio team preferito. Ogni carta avrà inoltre un valore che ne indica la rarità, partendo dal più basso: N,R,SR,SSR,UR,TUR,LR; le carte partono inoltre dal livello 1 e possono esser potenziate fino ad un livello massimo che viene decretato dal livello di rarità, ad esempio una carta SSR può arrivare fino al livello 80, una SR fino al 60, una UR fino al 100.

Dragonball Awakening
Per complicare le cose inoltre ogni carta ha un primo valore di rarità, ad esempio SR, che può essere aumentato grazie agli oggetti di tipo Awakening ad un livello di rarità superiore, in questo caso diventerà quindi SSR. Questo sistema ha permesso di introdurre anche ulteriori potenziamenti non inizialmente previsti, infatti alcune vecchie carte rilasciate molto tempo fa, attualmente tramite eventi dedicati possono essere potenziate ottenendo gli oggetti necessari, così da renderle meno obsolete nel gioco odierno. Tutto questo dovrebbe anche far capire quanto può essere lungo raccogliere tutti gli oggetti necessari per “risvegliare” il potenziale di ogni carta, e la natura in buona parte ripetitiva del gameplay, che vive di nuovi contenuti ogni mese, senza i quali risulterebbe sicuramente molto più noioso. Inoltre ogni personaggio va “livellato”, ovvero tramite degli oggetti ogni carta può essere potenziata tramite il “training”, per farla passare da livello 1 al suo livello massimo consentito, così da migliorarne le statistiche, mentre la potenza dell’attacco speciale richiede delle carte molto rare, o un doppione della stessa, per farlo passare da livello 1 a livello 10, in alcuni casi speciali livello 15 ed addirittura livello 20.

Mille bolle blu…rosse…gialle…
Parliamo un po’ del gameplay. Iniziando un livello saremo su un tabellone, stile gioco dell’oca, ed utilizzando uno dei tre numeri a disposizione, potremo muoverci delle caselle corrispondenti, nel tentativo di acquisire i bonus o gli oggetti presenti su di esse, fino a raggiungere il boss di turno dello schema, che dovremo obbligatoriamente affrontare e sconfiggere. Una volta in battaglia avremo per ogni turno la possibilità di attaccare con tre dei nostri membri a disposizione, il cui complesso sistema di scelta automatica lascio scoprire in altri lidi ai più curiosi. Questo sistema ci permettere di conoscere l’ordine di attacco degli avversari, e di riposizionare l’ordine dei nostri personaggi, così da massimizzare i link tra di loro, le eventuali difese dagli attacchi del nemico, e l’ordine migliore per sfruttare le sfere colorate presenti di fronte a noi. Una volta deciso l’ordine, dovremo infatti cliccare sulle sfere colorate, le quali se dello stesso colore creeranno un percorso multiplo, così che potremo raccoglierne in quantità superiori, e se dello stesso colore permetteranno anche di ricaricare i nostri punti vita, ma in ogni caso più sfere raccogliamo, più il nostro attacco ne guadagnerà (con vari limiti e vantaggi), in particolare se riempiamo tutte le 12 barre del personaggio selezionato, esso sferrerà il suo attacco speciale, tenendo a mente se prendiamo una sfera del suo stesso colore queste varranno il doppio nel conteggio. E’ inoltre possibile utilizzare degli oggetti durante la battaglia, in numero limitato, e che vanno selezionati prima di iniziare il livello. Anche le sfere del drago sono presenti sul tabellone di gioco, ed una volta raccolte tutte permetteranno di evocare il drago Shenron ed esprimere un desiderio tra quelli disponibili.

Credere nel cu…ore delle carte!
Innegabile la necessaria dose di fortuna nel pescare le carte giuste. Partiremo con delle pescate gratuite, ma quelle fondamentali saranno tutte quelle future. Nella sezione “Summon”, in cui saranno disponibili gli attuali “Banner” (che cambiano molto spesso) da cui pescare nuove carte al costo di “Dragon Stones”, si svolgerà la parte fondamentale di costruzione del team, ovvero la pescata delle carte. Ogni banner indica quali personaggi sono pescabili al suo interno, e permette di effettuare una pescata singola spendendo 5 pietre, o 50 per 10 pescate in un colpo solo, quest’ultima di solita è accompagnata da qualche bonus, così da invogliare i giocatori a spendere 50 pietre in un colpo solo. Gli SSR sono le carte che volete pescare, e sono piuttosto rare, mentre da SR in giù ci sono poche carte davvero valide, se non per qualche abilità particolare. UR e oltre non sono pescabili, in quanto non sono altro che carte SSR potenziate tramite i vari meccanismi del gioco stesso. E’ sempre presente un banner speciale in cui pescare carte con i “Friends Point”, punti accumulabili tramite gli amici che abbiamo nel gioco, ed utilizzando il loro personaggio nel nostro team durante i livelli (che si aggiunge al totale dei nostri personaggi già scelti per il team). E’ stato inoltre aggiunto recentemente un sistema per dare un senso alle carte doppie, infatti ogni doppione potrà essere usato nel nuovo sistema di potenziamento, un tabellone stile costellazione, dove potremo spendere delle sfere colorate acquisibili in livelli specifici, per potenziare ulteriormente i nostri personaggi (a patto che siano UR), ed i doppioni possono esser utilizzati per sbloccare parti di questo tabellone.

Tante cose da fare
L’elenco di cose da fare è piuttosto lungo. Abbiamo le quest, con una sorta di storia di fondo, con tre livelli di difficoltà: Easy, Normal ed Hard, alcune anche con un quarto livello di difficoltà aggiuntivo. Ci sono poi gli eventi settimanali e mensili, alcuni dei quali solo per i veterani in quanto richiedono un ottimo team, ed un ulteriore livello di difficoltà. Ci sono poi le missioni, che una volta completate consentono di ottenere oggetti, dragon stones, personaggi e quant’altro. Il world tournament viene aperto attualmente con una cadenza irregolare. Il tutto è regolato dalla barra della stamina, infatti ogni partecipazione ai livelli richiederà un costo numerico in stamina, questa barra si ricaricherà nel tempo o pagando pegno con una dragon stone.

Organizzato e con un lato da gioco di ruolo
I tanti menù se all’inizio spaventano, dopo tornano estremamente utili. Ci permettono di tenere traccia di tutti gli oggetti in nostro possesso, delle carte, di filtrare quest’ultime a piacimento grazie ad un sistema molto versatile, di potenziare i nostri personaggi, di farli “evolvere” e così via. Non manca il menù dedicato agli acquisti monetari, la possibilità di aumentare il numero di carte che è possibile possedere in contemporanea, di ricaricare la barra della stamina per giocare, e un’ulteriore “shop” dove utilizzare i soldi del gioco e altre medaglie ottenibili durante i vari eventi. Come già detto inoltre ogni carta può esser allenata, potenziata, evoluta, così da farne aumentare il livello e l’efficacia!

Conclusioni
Il gioco offre sistema è estremamente intuitivo, ma ha anche una grande dose di complessità, e conoscere al meglio le carte permette di creare team sempre migliori e più competitivi. Il numero di carte disponibili dopo due anni è imponente, e comprendono praticamente tutto l’universo di Dragonball, con l’aggiunta del recente Super negli ultimi mesi. Il gioco, con la giusta pazienza, è giocabile anche senza spendere un centesimo, ed in ogni caso spendere soldi non garantisce le carte migliori vista la natura casuale nell’acquisizione delle stesse. Graficamente è curato sia negli scontri, sia nel design delle carte, alcune con degli artwork davvero eccellenti, nel lato audio troviamo dei motivetti accattivanti ed i classici effetti sonori della serie. Grazie al continuo supporto è sicuramente uno dei migliori “Gacha games” su mobile, imperdibile per i fan di Goku e soci.

Voto:90

+ Una marea di contenuti

+ Curato sotto ogni aspetto, immediato ma anche complesso

– Meccaniche inevitabilmente ripetitive

– La sua natura casuale è il punto di forza, ma può essere anche snervante non trovare mai le carte giuste

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