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Apr 112017
 

Dishonored ritorna, dopo la nascita di questo nuova serie nella scorsa generazione, riproponendo la stessa formula tirata a lucido.

Intrighi a corte
Il gioco entra subito nel vivo, dopo averci ricordato di come Corvo abbia riportato le cose al loro posto nel primo capitolo con Emily ora a fare da regnante e lui al suo vecchio lavoro di guardia reale, comparirà l’antagonista Delilah; una strega che si dichiarasorella della vecchia imperatrice, e quindi legittima erede del trono di Dunwall. La trama girerà quindi intorno alla storia di Delilah, per scoprire chi sia e perchè si presenti proprio ora, con vecchi ritorni, nuovi intriganti personaggi e tantissimi documenti sparsi per il mondo di gioco, opzionali ma interessanti per ricostruire al meglio la situazione attuale, momenti di vita quotidiana e quant’altro. La storia francamente è però meno coinvolgente in questo seguito.

Doppio protagonista, doppi poteri
Dishonored 2 proprio all’inizio ci permette di giocare scegliendo il protagonista: il buon vecchio Corvo Attano, più predisposto allo stealth, e la principessa Emily Kaldwin che propone poteri più offensivi. Tra i tanti avremo la possibilità di rallentare il tempo, di teletrasportarci, utilizzare i ratti per attaccare, prendere possesso di persone o animali, e così via… la quantità e diversificazione dei poteri è ottima, e consente di personalizzare a proprio piacimento il nostro stile di gioco.

Fantasma o giustiziere?
Come nel primo capitolo, anche qui potremo affrontare tutta l’avventura come meglio ci aggrada. Entrambi i personaggi si adattano ad ogni stile di gioco, nonostante le differenze citate precedentemente. I livelli di gioco, che sono “solo” 9, ma piuttosto complessi ed impegnativi, garantendo un level design di altissimo livello, che si espande orizzontalmente e verticalmente, propone sempre molte soluzioni di approccio, anche dettate dai poteri a nostra disposizione. Chi vorrà giocare in completo stile Stealth troverà pane per i suoi denti, persino alla difficoltà più bassa è necessario pianificare bene ogni movimento per non essere visti, tuttavia la soddisfazione nel trovare soluzioni alternative ripaga totalmente lo sforzo, e la possibilità di salvare in ogni momento aiuta non poco (in particolare la possibilità di creare un salvataggio veloce, più rapido da salvare e caricare). Per chi ama le carneficine niente paura, non mancano anche i poteri offensivi, che vanno dal comandare
E’ inoltre possibile scegliere di giocare senza avere a disposizione nessun potere soprannaturale.

Niente OpenWorld, si torna ai livelli
Come nel primo capitolo, non siamo di fronte ad un open world, ma un gioco diviso a livelli. Ogni missione inizierà a bordo della nave Dreadful Whale, dove ci sarà un briefing iniziale prima di entrare in azione. I livelli sono tutti in edifici e città, ben realizzati e esplorabili con grande libertà. In quasi tutti avremo un obiettivo principale da assassinare (o mettere fuori gioco se preferiamo), oltre a diversi obiettivi secondari.

Grafica e doppiaggio
Viene riproposto lo stesso stile grafico del predecessore, che ricorda un po’ i film d’animazione moderni, tra realismo e fantasia. Grande cura è data sia agli interni che agli esterni, così come l’esplorazione degli stessi risulta infatti sempre fresca e stimolante, oltre che appagante per la vista. Il motore grafico risulta pulito e pieno di dettagli, nonostante i caricamenti tra i livelli o i salvataggi siano un po’ lunghi, ed ogni tanto ci sia qualche rallentamento. Il doppiaggio si presenta di buon livello, completamente in italiano, la colonna sonora include qualche pezzo davvero ottimo, di cui anche dei cantati.

Conclusioni

Dishonored 2 è un seguito di ottima fattura, seppur la storia sia meno coinvolgente, è comunque ben scritta e ricca di dettagli. Ma dove brilla è sicuramente nel gameplay, grazie ai tanti possibili approcci, ai poteri disponibili, alla costruzione intelligente dei livelli che permettono diverse soluzioni, ai protagonisti e antagonisti, tutti con una storia interessante.

Voto:90

+ Ottimo Level design

+ Gran varietà di approccio al gioco

– Storia non molto coinvolgente, nonostante il buon sviluppo dei personaggi

– Caricamente un po’ lunghi e qualche incertezza del motore grafico

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