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Dic 172016
 

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Annunciato nel 2006, finalmente nel 2016, dieci anni e diversi problemi di sviluppo, oltre che un cambio di console (da PS3 a PS4), SquareEnix rilascia finalmente Final Fantasy XV. Problemi evidentemente derivati dallo sviluppo travagliato inclusi.

Sviluppo infinito
Piccola parentesi. I dieci anni di sviluppo non sono stati tali per lo sforzo enorme di darci il miglior prodotto mai visto, ma dal gran casino in fase di sviluppo, in parte da attribuire a Nomura che pare non abbia saputo gestire decentemente i carichi di lavoro. Per fortuna un cambio di direzione e l’assegnazione a Tabata del ruolo di direzione ha salvato il progetto riportandolo sulla retta via, pur dovendo tagliare evidentemente molti contenuti per poter rilasciare il gioco in tempi stretti e con la giusta cura su quel che era fattibile in quelle tempistiche.

La storia di un addio al nubilato finito male
Nonostante sia una JRPG, la serie non ha sempre brillato in fato di trama. Personalmente annovero tra quelli riusciti sotto questo aspetto il IV,VI,VII,IX. Tutti gli altri hanno o buchi enormi nella storia, personaggi poco approfonditi o poco sviluppati… chi in modo più evidente e chi meno. Ma nel complesso è una saga che rimane godibile e nessuno di quelli usciti mi sento di definire mal riuscito. FFXV non è differente, nonostante come in altri della saga si noti del grande potenziale, in questo caso è stato evidentemente perso durante lo sviluppo travagliato, così che il viaggio di Noctis e dei suoi tre compagni, che lo dovrebbero portare ad incontrare la futura moglie e regina, viene raccontato spesso in modo superficiale, con poca chiarezza e troppo frettolosamente, lasciando il giocatore in balia di eventi che talvolta appaiono casuali o del tutto senza significato. Il cast è piacevole con Prompto che fa la parte della macchietta, Gladio l’energumeno che fa il duro, Ignis quello più saggio e contenuto, anch’essi quasi per nulla approfonditi, se non un minimo tramite l’Anime gratuito su Youtube, e chissà forse nei DLC che usciranno. Seppur non fondamentale, il film Kingsglaive aiuta a capire meglio gli eventi che portano al gioco, tanto che il finale del film si ricollega esattamente alla prima scena di FFXV. Insomma non mancheranno momenti esaltanti e colpi di scena, ma il tutto è mal amalgamato.

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Fantasia in Azione
Come per ogni nuovo FF, anche a questo giro si sperimenta sul lato gameplay, ed in questo caso passiamo ad un gioco più improntato all’azione. Comanderemo solo il protagonista, Noctis, a cui potremo assegnare fino a 4 armi diverse (comprese le magie) da scambiare in tempo reale durante i combattimenti, inoltre potremo dare dei semplici comandi ai compagni per richiederne l’uso di abilità speciali, mentre per il resto dovremo tener testa alla loro pessima IA (intelligenza artificiale), che li vedrà spesso cacciarsi nei guai e morire più che aiutarci nello sconfiggere i nemici. Si sente quindi tantissimo la mancanza di poter dare un minimo di comandi di comportamento al nostro party, e la cosa si rende evidente ogni volta che uno scontro risulta un minimo impegnativo, risultando in un massacro dei nostri che ci lasceranno da soli a fronteggiare frotte di nemici. Le magie non sono le classiche della serie, ma andranno create in un menù apposito dopo aver assorbito gli elementi (fuoco, ghiaccio, tuono) in giro per gli accampamenti. Non mancheranno le invocazioni, a questo giro molto limitate in numero e dall’utilizzo legato al puro caso, infatti durante i combattimenti ci verrà a volte data la possibilità di evocare uno degli dei per far piazza pulita dei nostri avversari.

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Fantasia Open World
Final Fantasy XV ci darà per metà gioco la libertà di girare per la regione di Duscae in vari modi: a piedi, in sella ai Chocobo e sulla nostra fidata Regalia, un automobile di cui non avremo però pieno controllo e che potremo guidare solo sulle strade asfaltate. Il mondo di gioco è piuttosto ampio e vario, troveremo anche un ottimo numero di nemici differenti, il ciclo giorno-notte che ci imporrà di evitare quest’ultima, in quanto nemici molto potenti si aggireranno nelle ore notturne, poi moltissime quest secondarie di recupero oggetti, uccisioni di mostri sempre più potenti, dungeon esplorabili per il ritrovamento delle armi reali molto ben realizzati, e così via… l’unica pecca è che queste non influiscono in nessun modo con la storia, rimanendo del tutto fini a se stesse, se non per guadagnare soldi (gil) ed esperienza. Esperienza che può essere riscattata riposando ad un accampamento o in un rifugio (roulette, hotel, etc…), ognuno con un diverso bonus associabile all’esperienza accumulata e di conseguenza un diverso costo per essere utilizzato.

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La forza dell’amicizia
Il nostro gruppo ha inoltre delle peculiarità… Prompto è appassionato di fotografia e scatterà molte foto durante il viaggio, le quali ad ogni sosta potranno essere riviste e salvate; Ignis cucina e impara nuove ricette durante il viaggio, sia vedendole che quando andremo a raccogliere nuovi ingredienti sparsi per la regione di Duscae, e le potrà cucinare per noi agli accampamenti, così da garantire dei bonus temporanei di vario genere. Infine Noctis ama la pesca, e potremo quindi giocare ad un minigioco di pesca legato anche ad alcune quest secondarie. Gladio si limiterà ad acquisire l’abilità nel tempo di trovare oggetti sempre migliori dopo gli scontri coi nemici. Inoltre durante i nostri viaggi in macchina, esplorazioni e quant’altro, i nostri compagni si scambieranno diverse battute e commenti, così da riempire un po’ quel vuoto di caratterizzazione che pervade il gruppo. Per quanto riguarda il resto del cast, abbiamo la promessa sposa a cui sarebbe stato doveroso dedicare molto più spazio, un antagonista appena abbozzato che rimane riuscito in parte solo per le sue azioni, e altri comprimari le cui motivazioni rimangono appena accennate e che quindi seppur interessanti risultano di poco coinvolgenti per il giocatore che si deve anche sforzare spesso per comprenderle.

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Prodigio tecnico?
Graficamente il gioco si difende benissimo, con una grafica pulita e rarissimi rallentamenti, ottimi effetti particellari, oltre che animazioni davvero ottime ed un mondo vivo e ben realizzato. Non siamo ai livelli di The Witcher 3 per quanto riguarda la cura nella realizzazione di un mondo di gioco credibile, ma il risultato rimane di livello. I filmati FMV sono al solito eccezionali, Square riesce sempre a stupire con la qualità di quest’ultima, dove davvero non è seconda nessuno neanche nel mondo del cinema, tanto che il film è una gioia per gli occhi. La colonna sonora curata a questo giro da Yōko Shimomura non sfigura come da tradizione.

Fantasia Finale?
Purtroppo un altro capitolo non perfetto… non è nuovo trovarsi un capitolo di questa saga con palesi problemi e altrettanti pregi. Di nuovo si rimane in parte con l’amaro in bocca, perchè se da un lato certi difetti sono chiari a tutti, dall’altro non si possono negare le qualità presenti e quelle che evidentemente sarebbero potute essere con un minimo di lavoro in più, o in questo caso con meno pasticci durante la gestione del suo sviluppo. Di buono ci sono le tantissime citazioni ai capitoli precedenti, la possibilità di ascoltare parte delle soundtrack di tutti gli FF tramite la radio della macchina ed un lettore portatile presenti nel gioco, il ritorno di mostri storici della saga realizzati in modo encomiabile e dungeon davvero ben realizzati.

Voto: 80/100

+ Nonostante i difetti è molto divertente da giocare

+ Grafica davvero ottima e mondo ben realizzato

– La trama purtroppo è un mezzo disastro

– La gestione dell’IA del party è pessima

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